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placchette di rame dorato,
sono allettate delle lamine d'argento lavorate a
incisione con una sequenza continua di piccole teste di cherubini.
In origine la superficie delle barre d'argento era completamente ricoperta di smalto traslucido
di cui rimangono pochi frammenti nel braccio alto e nei bracci laterali della croce con colori quali blu cobalto, viola, verde, rosso,
rosa nelle ali dei cherubini con puntìnature in tinta,
giallo oro per i capelli e rosa tenue per gli incarnati, Completano il manufatto le figure del Crocifisso
sul recto e del Cristo Benedicente sul
verso.
Purtroppo l'esame autoptico non
ha rivelato la presenza di bolli che fissassero inequivocabilmente la data, il
luogo e la bottega di realizzazione di
questa croce che ancora ci si presenta in
uno stato di conservazione non ottimale
ma, tutto sommato, relativamente buono, anche se l'approssimata distribuzione
dei personaggi rappresentati fuori
dalla loro disposizione originale e impropriamente rimontate denuncia reiterate
manomissioni, anche ad opera di
artefici completamente digiuni delle più
elementari articolazioni iconografiche
che regolavano la corretta distribuzione
delle stesse sul manufatto.
L'attuale disposizione delle figure vede sul recto il Crocifisso, lavorato a tutto tondo. All'incrocio dei bracci della croce, funge da fondale una placchetta in rame dorato a forma di quadrato lobato, sui quattro vertici del quadrato sono fissate quattro sfere sempre in rame dorato; l'incisione a tratteggio incrociato muove luministicamente la superficie della piacchetta e definisce a risparmio il profilo della stessa e l'aureola crociata del Crocifisso che, è da notare, si presenta non in asse con la testa del Cristo.
Nella placchetta al sommo della croce compare il simbolo cristologico del Pellicano che si lacera il petto per nutrire i suoi piccoli, modello iconografico che comincia a conoscere una notevole diffusione a partire dal XIV secolo. Le ricorrenti sfere decorative sono collocate sul vertice delle superfici curve dei lobi.
Alla base della croce compare la Vergine Addolorata in posizione quasi frontale ma con il volto leggermente voltato a destra. Su questa placchetta si sono conservate solo delle sfere di decorazione. Sul braccio destro è collocato S. Giovanni piangente e a mani giunte
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