MUSEO CIVICO "F.RITTATORE VONWILLER"/H1> |
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STORIA E TERRITORIO/H2> |
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Negli spazi di un antico deposito comunale è ospitato il Museo F. Rittatore Vonwiller che raccoglie le testimonianze materiali e naturalistiche del territorio di Farnese, con particolare riferimento alla Selva del Lamone. La visita al museo si sviluppa attraverso un itinerario didattico che consente di ripercorrere tutte le culture storiche e archeologiche che si sono avvicendate attorno all'area naturalistica, a partire dall'età Paleolitica fino al periodo Rinascimentale, momento in cui la zona diviene parte importante del Ducato di Castro. Accanto alle raccolte di reperti preistorici e protostorici, provenienti soprattutto dal villaggio protostorico di Sorgenti della Nova (l'unico in Etruria scavato quasi integralmente da una missione archeologica), si trovano i materiali etruschi scoperti nell'abitato fortificato di Rofalco e nelle vicine necropoli, per poi passare ai manufatti medievali e rinascimentali rinvenuti invece nei pozzi da "butto" (grandi depositi scavati nella roccia tufacea) scoperti nel borgo di Farnese, probabile luogo d'origine della nota e potente famiglia rinascimentale. |
PREISTORIA/H2> |
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Materiali dall'età Paleolitica all'età del Bronzo attestano la lunga frequentazione umana del territorio, con particolare riferimento al periodo |
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| Bicchiere campaniforme della necropoli eneolitica di Fontanile del Raim |
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Colatoio del villaggio "proto- villanoviano di Sorgenti della Nova |
ETRUSCO E ROMANO/H2> |
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Con la formazione dello stato etrusco, il territorio di Farnese rientra nell'orbita politica e culturale della città di Vulci, di cui ne rappresenta un ambito periferico frapposto ai fiorenti centri di Castro e Pitigliano. |
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| Capitello in nenfro da Santa Maria di Sala |
MEDIO EVO E RINASCIMENTO/H2> |
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Un motivo d'interesse del museo è dato dalla
collezione di maioliche dipinte dal centro storico di
Farnese, con motivi ornamentali legati all'omonima
famiglia, oltre a preziosi oggetti rinvenuti nei
caratteristici "butti", nei quali finiva la spazzatura
accumulata all'interno dell'abitato. Il contenuto dei
pozzi è una mescolanza di manufatti utilizzati nella
vita quotidiana, e resti organici da pasto. |
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| Testina femminile in maiolica dipinta |
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| Grande piatto con scritta dedicatoria LIVIA-B(ella) |
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Il museo è stato intitolato all'archeologo 'Ferrante
Rittatore Vonwiller (1919-1976), la cui attività di
ricerca è legata soprattutto alla Maremma e in
particolare al popolamento della valle dei Fiora. Nel
1938 scopre l'abitato di Sorgenti della Nova,
preludio a una lunga e intensa campagna di
scoperte durata fino alla sua morte. |
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