Un gemellaggio ben riuscito

L'istituzione del gemellaggio tra il nostro Comune e la Municipalità provenzale di Beaumont de Pertuis risale a 12 anni fa quando l'11 luglio 1993, nella piazza principale di Farnese, con la lettura del Giuramento della fraternità, i Sindaci, Felice Fioramanti per la parte italiana e Claude Bergé Laval per la parte francese, affermavano solennemente la loro volontà di unire Farnesani e Beaumontesi nello stesso destino e di stabilire legami perenni di amicizia e cooperazione. Diploma Europeo rilasciato a farnese e Beaumont dal Consiglio d'Europa
Un evento banale, visto da fuori, ma che rappresentava agli occhi dei cittadini coinvolti la stesura di una pagina di storia importante per il paese.

Abbiamo lavorato quasi due anni prima di raggiungere l'obiettivo prefissato, superando numerose difficoltà e seguendo tenacemente la nostra strada nonostante i tentativi degli oppositori che vedevano nei gemellaggi solo una buona occasione di fare del turismo a buon mercato e dì mangiare e bere sulle spalle dei contribuenti.

Se fosse stato così il gemellaggio sarebbe oggi solo un semplice ricordo archiviato da tempo.

Invece ad ogni incontro riscontriamo lo stesso entusiasmo ed i medesimi sentimenti di sincera e disinteressata amicizia emersi spontaneamente dai primi giorni di contatti.

L'Uomo che legge e che cammina Tutto ha un costo e come tutti i comitati, rimanere materialmente a galla, è un compito difficile soprattutto in un piccolo comune come il nostro privo di grandi risorse finanziarie e ricordato solo al momento delle elezioni.
Dobbiamo dunque fare appello agli Enti pubblici e privati per ottenere qualche contributo, la stessa Commissione europea difficilmente prende in considerazione le nostre richieste volgendo lo sguardo verso le città giudicate in grado di organizzare convegni su temi di grande rilevanza europea che si riducono talvolta in una valanga di discorsi senza interesse e privi di anima
Ma non sempre le nostre richieste vengono accolte, sia per reticenza a stanziare denaro a fondo perduto, sia per mancanza di un ritorno economico, sia per l'assenza di interesse politico o ancora semplicemente perché la risposta alla domanda " cosa ci guadagno? " è niente.
Quando per fortuna c'è qualche disponibilità le interpretazioni su come e perché elargire somme di denaro pubblico sono numerose ma anche soggette a criteri di selezione di parte dove simpatie e antipatie giocano un ruolo determinante.
Viviamo momenti difficili per cui chiedere un sostegno finanziario in una situazione di ristagno dell'economia sembra poco ragionevole ma camminare a ritroso lo è altrettanto ed è una prospettiva che ci affligge e che potrebbe rispecchiare negativamente sulla comunità intera.

Il nostro "credo" è acquisire conoscenza nella diversità attraverso l'unione dei cittadini, promuovere il dialogo permanente con "l'altro", favorire lo scambio di esperienze, coinvolgere in maniera incisiva i giovani nella costruzione di un'Europa forte e giusta.
Questi valori che riteniamo essenziali per la comprensione tra i popoli ed il raggiungimento della pace, le vogliamo difendere affinché possano trascendere gli egoismi, l'indifferenza, l'intolleranza e la discriminazione ingiustìficata.
Finanziare le guerre può, sotto certi aspetti essere utile, ma vogliamo spendere qualche Euro anche per la pace?

Si potrebbe dissertare ancora a lungo su l'argomento "gemellaggi" ma abbiamo preferito realizzare un opuscolo intitolato "10 anni di gemellaggio per l'Europa" pubblicato con il contributo indiretto del Comune dì Farnese, della Banca della Tuscia, della Camera dì commercio di Viterbo e del Consiglio Regionale del Lazio. E' gratuitamente a disposizione dei lettorì interessatì. Concludiamo con l'augurio che il nostro appello sarà preso in dovuta consìderazione e che da questa breve esposizione possa scaturire un aiuto concreto.

Grazie

Il responsabile del Comitato
Pierre Charles ANZINI

Cerimonia Decennale del Gemellaggio