Genealogia della Famiglia FARNESE.

Il nome "Farnese" deriva da "farnia" una specie di quercia.
L'albero della farnia campeggia sullo stemma del Comune di Farnese.
Da questo Piccolo feudo "Castrum Farneti", i Farnese, trassero il nome e l'insegna, prima rappresentata dal famoso Unicorno e più tardi sostituita dai gigli farnesiani, o fiorentini.
E' difficile ricostruire l'esatto albero genealogico dei Farnese, sia per la divisione in più rami della Casta, sia per le scarse tracce che molti di essi hanno lasciato negli archivi fino ad oggi esplorati.
Quello che è certo è che i primi Farnese si affermarono con la padronanza e la forza delle armi, un incrocio di briganti e di soldati.
Il personaggio più importante della famiglia è Alessandro (1468/1549) salito al soglio pontificio con il nome di Paolo III e nipote di Ranuccio il Vecchio (1375/1460), il quale, fu l'artefice dell'espansione politica ed economica dei Farnese e fu, inoltre, Senatore di Roma dal 1417.
Ranuccio sposò Agnese Monaldeschi, detta Agnesella, già vedova e con una figlia, appartenente ad una delle famiglie più ricche ad antiche della nobiltà di Orvieto.
Da lei Ranuccio ebbe tre maschi: PierLuIgi, Angelo e Francesco e ben 7 femmine, tra le quali Pantasilea.
A lui succedette il figlio Pierluigi (m. 1478), che sposò Giovannella Caetani dei Duchi di Sermoneta, discendente della famiglia di Papa Bonifacio VIII, condannato da Dante Alighieri tra i Simoniaci nel profondo dell'Inferno nella "Divina Commedia".
Questa unione valse a far entrare i Farnese nella rosa delle grandi famiglie aristocratiche romane.
Dal matrimonio nacquero: Bartolomeo, capostipite della linea dei Ducato di Latera, estintosi nel 1668; Alessandro asceso al Papato nome di Paolo III; Giulia (1474-1524), detta "la Bella", o anche la "Venere Papale", moglie di Orso Orsini, e amante di Papa Alessandro VI.
I due, ebbero una figlia, Laura, che sposò Nicolò della Rovere; Girolama (m. 1504), che sposò in prime nozze Puccio Pucci, dando cosi lustro alla famiglia dei Pucci.
In seguito, rimasta vedova, si risposò con Giuliano, Conte di Anguillara e Stabia. Girolama Farnese andò incontro ad un triste destino: morì assassinata dal figliastro Giovan Battista.
Alessandro, invece, continuò la stirpe con quattro figli: Costanza (m. 1545), che sposò nel 1517 Bosio II Sforza, Conte di Sartafiora; Paolo, morto giovanetto; Ranuccio, morto in battaglia; Pierluígi (1503-1547), primio Duca di Castro, Marchese di Novara, e dal 1545, primo Duca di Parma e Piacenza,cie si sposo assai giovane, a soli 16 anni, con Girolama Orsini di Pitigliano, discendente questa da una grande famiglia che con i Farnese si era già imparentata e appartenente anch'essa al gruppo delle famiglie nobili della regione a settentrione di Roma.
Girolama, donna di alte virtù e di viva religiosità diede alla famiglia Farnese 5 eredi che irrobustirono i rami sempre più prosperi di questa grande casata: Vittoria che andò sposa a Guidobaldo della Rovere e si stabilì ad Urbino; Alessandro il famoso Cardinal-Nepote; Ranuccio che fu Cardinale; Orazio (1531-1553), Duca di Castro e Ronciglione, che sposò Diana di Valois.
A Pierluigi, succedette nel 1547, il figlio Ottavio (1524-1586), Duca di Parma e Píacenza che governo il suo Ducato in un momento particolarmente difficile a causa della situazione creatasi all'indomani dell'assassinio del Padre.
Il Governatore di Milano, Ferrante Gonzaga, aveva occupato Piacenza per conto dell'Imperatore di Spagna, Carlo V, del quale Ottavio aveva sposato la figlia naturale Margherita d'Austria, già vedova dei Duca di Firenze, Alessandro dei Medici.
Papa Paolo III, nonno di Ottavio, per contrastare gli Spagnoli aveva fatto occupare Parma dal Governatore Generale della Chiesa, Camillo Orsini. Dopo la morte di Paolo III, Ottavio, appoggiato dal fratello Alessandro, il Cardinale, ottenne Parma dal nuovo Pontefice, Giulio III, Ciocchi del Monte, e cosi nel 1550 poté entrare nel Ducato nel quale si accattivò la simpatia dei sudditi promulgando ordinamenti civili che gli valsero l'appellativo di "Licurgo Parmense" e promuvendo la costruzione di numerose opere pubbliche, tra le quali va ricordato l'Acquedotto Farnesiano.
Clelia, figlia di Alessandro il Cardinale, fu educata alla vita religiosa, ed entrò in Convento, dopo diversi contrasti con la famiglia.
La stirpe prosegui con Alessandro, figlio di Ottavio, dal quale discesero Margherita (1567/1643), che sposò Vincenzo I Gonzaga, Duca di Mantova, ed ebbe un matrimonio infelice, terminato con il ritiro in convento, fino alla sua morte.
Ranuccio (1562/1626), IV Duca dì Parma e Piacenza, sposò Margherita Aldobrandini.
Dal ramo dei Duchi di Latera, che dal nostro: punto di vista è quello che dei Farnese ha, più interessato il nostro paese, e da ricordare Mario Farnese, Capitano in Fiandra delle Armate Pontificie, il quale si sposò con Camilla Lupi di Soragna e Pallavicino.
Dal Matrimonio nacquero: Isabella, che dopo una lunga malattia dalla quale fu compromessa la sua bellezza, entrò in convento dove trascorse la sua intera esistenza e fondò il Monastero delle Monache Clarisse di Farnese; Virginia, che dopo vari contrastì con la famìglia, entrò in convento dove rimase fino alla fine dei suoi giorni.
La stirpe dei Farnese si può rìtenere definitivamente estinta con la morte di Elisabetta, Regina di Spagna, avvenuta l'11 luglio 1776.
Fu così che l'eredità dei Farnese si trasmise ai Borboni di Spagna.