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Il sentiero inizia a poche centinaia di metri dal
centro storico di Onano, il paese rinomato per le
lenticchie, conosciute ed apprezzate da centinaia
di anni, tanto da meritare premi e riconoscimenti
(Londra, Parigi, Buenos Aires), tributati a
livello internazionale per la qualità superiore del
prodotto.
Si continua lungo un primo tratto, piuttosto
sconnesso, percorribile solo a piedi, in mountain
bike ed a cavallo, attraversando il tipico paesaggio
agricolo dell'Alta Tuscia, con boschi, piccole
pianure coltivate e fossi caratterizzati da alvei fortemente
incisi dall'erosione.
Ci si immette, quindi, lungo un tratto di strada
comunale asfaltato, per poi girare a destra di
nuovo su di un tratto sterrato in ottimo stato
che, dopo aver attraversato ancora splendide
zone coltivate, confluisce in un breve tratto di
strada statale. Siamo in prossimità del centro storico
di Grotte di Castro; a circa 1 Km, infatti,
proseguendo sulla sinistra troviamo il paese,
mirabile esempio di abitato medievale dell'Alto
Viterbese, un vero trionfo del tufo.
Percorsa la strada statale per un tratto di circa
900 metri ci si immette sulla sinistra in un tratto
asfaltato che sale di quota, dirigendosi verso
est, fino a raggiungere lo spartiacque del lago di
Bolsena. Arrivati nel punto più alto lo specchio
lacustre ci appare in tutta la sua bellezza. Si scende,
quindi, verso il lago e, al termine della strada
asfaltata, si gira a destra su una strada che, immediatamente,
diventa percorribile solo a piedi, in
mountain bike o a cavallo. Si attraversa un paesaggio
agricolo più legato al lago, caratterizzato
da uliveti, vigneti e seminativi.
Siamo nel
Comune di Gradoli, la patria dell'Aleatico
(vino DOC rosso, profumato e dolce) e di altri
prodotti tipici rinomati, come l'olio extravergine
e il famoso Fagiolo del Purgatorio, alimento
base del celeberrimo Pranzo del Purgatorio.
Continuando lungo il sentiero ci si immette sulla
strada asfaltata che scende da Grotte di Castro al
lago, girando verso destra a poche centinaia di
metri da un promontorio boscato, che lasciamo
sulla sinistra: ospita la splendida necropoli etrusca
di Pianezze, con tombe a camera disposte a
file sovrapposte, l'una accanto all'altra, con corridoi
di ingresso monumentali (dromoi); sul versante
opposto di Pianezze un’altra grande necropoli
etrusca, detta delle “Cento camere”.
Proseguendo sulla strada asfaltata si arriva ad un
bivio con un’altra strada, sempre asfaltata, si gira a
destra e, dopo pochi metri, a sinistra verso la
spiaggia che introduce al lago: inizia il lungo tratto
di sentiero che corre immediatamente a ridosso
del litorale, per circa 7 km, in un susseguirsi di
splendidi scorci panoramici, dove il lago si presenta
nel suo aspetto più naturale, ricco di zone
umide, rifugio di una ricca avifauna (svassi, aironi,
folaghe, germani reali, ecc.); alla fine di questo
tratto si arriva ad una strada asfaltata, proseguendo
la quale, dopo circa 500 metri, si arriva alla
splendida quattrocentesca chiesa di S. Magno, al
centro di un comprensorio che nel secolo passato
era considerato una delle zone più impervie ed
impenetrabili, vero rifugio dei briganti.
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